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Zen

Una speciale tradizione esterna alle scritture – 教外別傳 –
Non dipendente dalle parole e dalle lettere – 不立文字 –
Che punta direttamente alla mente-cuore dell’uomo – 直指人心 –
Che vede dentro la propria natura e raggiunge la buddhità – 見性成佛 –

Bodidharma – Maestro e Patriarca Zen

Lo zen non può essere racchiuso in un concetto, ne’ reso attraverso il pensiero, chiede di essere praticato; è essenzialmente un’esperienza.
In sanscrito dhyana, in cinese ch’an, in giapponese zen: pensare, riflettere, meditare. Un metodo dello spirito, della coscienza e della mente.
Lo Zen è una Via semplice, diretta e concreta che ci riporta alla realtà, al “qui ed ora”.
Superare i condizionamenti e gli attaccamenti dietro cui si nasconde la realtà e immergersi nella vita attimo dopo attimo per viverla libera-mente.

L’importante è il presente.
Molti di noi ha la tendenza a pensare ansiosamente al passato o all’avvenire, invece di essere completamente attenti ai nostri atti, parole e pensieri del momento.
Essere completamente presente in ogni gesto: concentrarsi qui ed ora, questa è la lezione dello Zen.

Ritornare all’origine. Comprendere noi stessi, conoscerci profondamente, trovare il nostro vero se’. Natura di Buddha significa: la condizione più normale che possa essere, quella naturale, originale, del nostro spirito. Più ci avviciniamo a questo stato normale di coscienza, a questo spirito puro, maggiore è la possibilità di creare intorno a noi una atmosfera raggiante, feconda, benefica. Più ce ne allontaniamo più diventiamo preda dell’ambiente.

Se apriamo le mani, possiamo ricevere ogni cosa. Se siamo vuoti, possiamo contenere l’universo intero. Vuoto e’ la condizione dello spirito che non si attacca a nessuna cosa.

“Anche se il luogo di meditazione e’ stretto,
racchiude l’universo. Anche se il nostro spirito e’ piccolo,
contiene l’illimitato”

 Sekito Kisen – Maestro Zen

La storia

Storicamente il Buddhismo ha origine dagli insegnamenti di Gautama Siddharta, chiamato, dopo l’Illuminazione, Buddha, il “Risvegliato”.
Gautama nacque attorno al 500 a.C. nella città di Kapilavastu, a nord dell’India nell’attuale Nepal.
Apparteneva ad una famiglia ricca e nobile. All’età di ventinove anni, rinunciando a tutti i privilegi di casta e lasciando la moglie il figlio partì alla ricerca della soluzione alle sue domande interiori.
Siddharta rimase seduto a lungo in meditazione sotto il famoso albero della Bodhi e, dopo aver realizzato quali catene trattengono l’uomo nell’ignoranza del suo essere, giunse all’Illuminazione svelando semplicemente il suo essere così come era, uno con l’Universo.

L’origine del Buddhismo Zen

Le radici dello Zen affondano in India nel Buddhismo Mahayana e nel Sutra del Cuore. Ma è con Bodhidharma che il Buddhismo lascia l’India per la Cina, iniziando il viaggio che porterà lo Zen, così come lo conosciamo oggi, fino a noi.

Lo Zen, infatti, fa risalire le sue origini al Maestro Buddhista Bodhidharma, leggendaria figura di monaco errante, i cui insegnamenti di pratica buddhista sono essenzialmente basati sullo studio della mente e sulla meditazione come realizzazione dell’essenza dell’essere. Questi insegnamenti presero più tardi in Cina il nome di Scuola Ch’an, in lingua giapponese Zen.
Questa scuola aprì una Via nella quale è possibile vivere la propria personale esperienza di Illuminazione, come accadde al Buddha Shakyamuni, in questa vita.
Lo Zen quindi nasce dall’esperienza diretta del Buddha e vive nel cuore del suo insegnamento, nell’essenza della Via.